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S.I.L. > Documenti  > Normativa regionale  Versione stampabile

SIL Normativa Regionale

Azioni e funzioni del "SIL" della Agenzia Regionale Molise Lavoro (ARML) previste dalla normativa ai sensi dell'art.9 comma e) della legge regionale N°27 del 16/08/99:

A- Interventi di prima necessità

Comma 1
- lettera "e" collegamento con il SIL secondo quanto stabilito con la legge 469/97 art. 11 - raccordo unitario al SIL nazionale e gestione delle banche dati in riferimento ad una omogeneità degli standard informativi.
E' stata già stipulata la convenzione tra Regione e MdL nel mese di settembre del 2000, secondo quanto disposto dall'art.11 comma 7 della L.469/97 in cui si ufficializzano i passaggi delle attrezzature in termini di software e hardware che costituiranno il SIL regionale tra Regione/Agenzia Molise Lavoro e Ministero del Lavoro.

Comma 1
- lettera "f" : nell'ambito della qualificazione dei servizi per l'impiego si effettuano azioni di "assistenza tecnica" e formazione agli operatori attraverso azioni di promozione e "documentazione" delle attività.
E' chiaro che in questa ottica quanto si parla di " assistenza tecnica" si possono considerare anche attività di divulgazione e promozione di prodotti e rapporti ottenuti attraverso l'analisi del SIL e dei dati che concorrono a creare una lettura del territorio e delle sue opportunità in termini di domanda occupazionale e offerta formativa sia a "consuntivo" su quanto accaduto nel breve o medio periodo, che una lettura proveniente da indicatori di "anticipazione" attraverso uno studio comparato di rapporti e analisi quantitative e qualitative che permettano di conoscere la evoluzione della domanda occupazionale e dei bisogni formativi richiesti dal territorio.

Comma 2
- è di supporto "all' Osservatorio del mercato del lavoro" assicurando l'articolazione delle attività sulla base di un raccordo informativo a livello provinciale, regionale e nazionale e secondo gli standard stabiliti dall'organo tecnico di cui all'art.11, comma 8 del L.469/97.
Necessita in questo caso di apparecchiature e software condiviso a livello sub provinciale e regionale, che consenta una "omogeneità delle procedure" e di richiesta dei dati che siano univoci e studiati in fase previsionale dai soggetti che dovranno lavorare all'osservatorio: si dovrà costituire un tavolo tecnico in cui si chiederanno riferimenti statistici ed economici da utilizzare nelle procedure al fine di costituire un prontuario di indicatori economici - statistici codificabili e usufruibili in chiave standard in termini di lettura e applicazione; questo per rendere disponibile in qualsiasi momento le richieste degli interessati e far sì che gli "operatori del sistema SIL Regionale " abbiano un approccio duttile e di immediata realizzazione. Va da sé che possibili personalizzazioni saranno possibili ma solo se preventivate e rese possibili dalla gestione e dalla compatibilità dei programmi previsti a livello di SIL nazionale. Dove questo non risulti possibile la personalizzazione dovrà essere fatta a livello regionale con costruzione di banche dati differenziate; tale richiesta deve essere fatta per iscritto motivandone la finalità e la tipologia della banca dati al responsabile del SIL che a sua volta, in base alla tipologia della procedura richiesta valuta se i dati sono integrativi o condivisibili con le procedure esistenti: qualora la procedura si "interfacci e si adegui al SIL nazionale" dovrà fare esplicita richiesta di autorizzazione al ministero del lavoro e all'organo tecnico secondo quanto previsto dall'art.8 comma 1 e 2 della convezione.

B- Interventi collaterali e di supporto

Comma 1
- lettera "a" , supporto tecnico alle attività di programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione sia sulle politiche regionali del lavoro sia sulla formazione professionale.
Nell'ambito della formazione, il SIL può intervenire nei seguenti settori:
a1 - monitoraggio delle attività formative analizzando i principali indicatori di efficacia ed efficienza e degli effetti delle attività formative, anche in raccordo con l'Isfol.
a2 - Procedura di supporto alla programmazione delle attività formative attraverso:
a2.1-Analisi dei fabbisogni formativi, in raccordo con il mondo delle imprese e di studio di particolari "filiere " produttive, attraverso la costituzione di una "rete di soggetti del mondo imprenditoriale" che permetta la costituzione e la rilevazione permanente dei fabbisogni professionali;
a2.2 -Analisi "previsionale" sulla domanda occupazionale basata su fonti amministrative e su ricerche in atto.

- Lettera "b" elaborare proposte di standard qualitativi, accreditamento, certificazione e accertamento dei crediti formativi.
In questo ambito il Sil può sviluppare "l'osservatorio sulle professioni"
e le competenze richieste dalle figure professionali in termini di "saperi "e stabilire metodologie formative utili all'accreditamento in termini di competenze di base, trasversali e professionali. Questa fase costituisce uno dei prodotti utili a rilevare gli sviluppi e le tendenze del mercato del lavoro in termini di professionalità, sia a consuntivo attraverso la rilevazione su dati amministrativi della domanda occupazionale sia in termini previsionali attraverso lo sviluppo e l'analisi dei fabbisogni.
La costituzione di banche dati su profili professionali, tipologie dei mestieri e saperi riconosciuti deve dar luogo alla loro certificazione.
Il riconoscimento dei crediti formativi trova sviluppo e riconoscimento in diverse fasi formative che non può prescindere da un "osservatorio sulla formazione" che tenga conto oltre che degli aspetti di "efficacia e di efficienza" (vedi punto precedente) anche di una "anagrafica degli studenti" che ne segnali i percorsi formativi e le competenze acquisite attraverso la costituzione di indicatori che valutino "il target-group" negli aspetti quantitativi (livello culturale, classi di età, provenienza ecc.) e qualitativi (aspetti di efficacia). Tale azione si inquadra nella gestione anche del sistema dell'obbligo formativo previsto dall'art.68 della L.144/99.

Comma 7
- L'agenzia può erogare servizi a titolo oneroso a soggetti privati che ne facciano richiesta (elaborazioni particolari, rapporti statistici dispense informative ecc.) e partecipare a bandi di gare nazionali e comunitari (attraverso l'analisi informativa del SIL individuare indicatori di mercato che attestino la necessità di interventi progettuali particolari)


In generale la struttura del SILM (Sistema Informativo Lavoro Molise) dovrà consentire di supportare le azioni di sistema necessarie affinchè i piani di politiche del lavoro possano avere successo.
A tal fine esso deve:
A- essere uno strumento utile a potenziare l'osservazione del mercato del lavoro (Osservatorio), in relazione ad un sistema informativo di base che consolida attraverso una lettura ragionata dei flussi statistici il quadro economico regionale;
B- adottare attraverso adeguate metodologie la "valutazione" delle politiche del lavoro e l'impatto rispetto alle fasce deboli per favorire, processi e obiettivi, che promuovano azioni di occupabilità e di adattabilità delle forze lavoro regionali.
C- Sviluppare la qualità e la diffusione dell'informazione sul mercato del lavoro regionale attraverso azioni di sistema che consentano, attraverso la produzione di materiali informativi e supporti multimediali anche in collaborazioni con altre strutture nazionali e regionali, la valorizzazione dell'informazione. In particolare essa si articola sui seguenti punti:
1- rafforzare la attività di consulenza orientativa agli "attori" del sistema della formazione professionale sulla domanda occupazionale e sull'analisi dei fabbisogni formativi costituendo un "osservatorio delle professioni";
2- realizzare un raccordo funzionale con i centri per l'impiego in relazione sia alla alimentazione del SILM che attraverso interventi di promozione orientativa sui flussi informativi del mercato del lavoro che su specifiche esigenza dei centri per l'impiego costituendo essa la infrastruttura informativa a livello comunale e provinciale;
3- promuovere azioni di informazione e formazione rivolto ai dirigenti delle parti sociali e istituzionali al fine di far conoscere ogni utile dato in materia di flussi informativi sul M.d.L. al fine di integrare la gestione del SILM come attività che si innesta in cooperazione con tutti i soggetti che partecipano attivamente al governo e alla gestione del mercato del lavoro.

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