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FORMAZIONE > Metodologie/Monitoraggio  > Sviluppo delle competenze  Versione stampabile

Attività di laboratorio

Progetto Sperimentale Apprendistato



Articolazione delle fasi di intervento e modello di attuazione per il riconoscimento delle figure professionali e delle competenze acquisite.



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Rilevazione di una mappatura di competenze riferite a figure professionali nei settori dell’agro alimentare, impiantistica e meccanica

1- Approccio Botton-Up per la rilevazione delle figure professionali di settore

1.1 - Individuazione delle figure professionali dei settori, attraverso l’analisi delle richieste aziendali che hanno usufruito del progetto sperimentale sull’apprendistato.

1.2- Costruzione dei “profili tipo” in base a meta modelli funzionali riscontrabili in reparti di lavorazione riferite ad aree produttive.

Metodologia: Si rileva per ciascun settore tutte le figure professionali possibili, attraverso la costruzione della anagrafe di un “panel”di figure professionali e seguendo un approccio Botton –up che consenta una :

- Audizione di esperti del settore

- Audizione di titolari di impresa

Per ciascun profilo professionale si descrivono le competenze necessarie a svolgere quel ruolo e le necessarie conoscenze in termini formativi.

2 - Costruzione su ciascuna figura professionale di un modello formativo sulla base dei “sapoeri riconosciuti al punto 1)

Metodologia: Questa fase si base su un modello di partnariato che prevede la collaborazione di:

- Ente di formazione e/o istituti scolastici di settore

- Si costruisce su ciascuna figura rilevata al punto 1) un modello formativo basato sulle competenze di Base, Trasversali e Professionali

- Costruzione di un meta modello per filiera produttiva che tenga conto di indicatori di selezione, indicatori formativi ed elementi organizzativi del percorso didattico.

3 - Costruzione di un modello di bonus formativi (crediti) che tenga conto delle unità stabilite al punto 2 in base a quanto disposto dalla L.144/99 art.68 (paragrafo 1- c.2,3,4,5,6,7)

Metodologia: Costruzioni delle UFC (unità formative capitalizzabili) scomponibili e codificabili per unità di apprendimento. Audizione di rappresentanti del sistema scolastico (Irsae), Enti di formazione e rappresentanti regionale

4 - Preparazione di un modello di certificazione o di un attestato di riconoscimento.

Tali atti dovranno essere stabiliti con atto dirigenziale e/o con delibera di giunta regionale in cui si attesa in base al disposto dell’art.68 della L.144/99 il credito formativo acquisito ( punto 3). Tale atto deve essere integrato oltre che dal percorso formativo anche dalle esperienze professionali acquisite dal sistema delle imprese e ratificato con atto bilatera Regione – Associazione Datoriale ( ente bilaterale).

5 - Stesura di tre report analitici ( uno per ciascuna filiera produttiva) in cui si evincono le figure professionali e le articolazioni in termini di “saperi “ e unità formative capitalizzabili. Tale attività verrà a costituire dei quaderni sulle professioni che saranno utilizzati come strumenti per l’orientamento professionale

6 - In una fase successiva a lavoro completato, si possono effettuare analisi di settore per filiera produttiva, dove si rileva il “trend occupazionale” per ogni qualifica censita e basata sulla rilevazione degli avviati nel settore e sulle propensioni in termini di fabbisogni formativi.



Metodologia e fasi di sviluppo per arrivare al riconoscimento delle “competenze”.

Fase 1
Attività di inquadramento delle singole UFC espresse in "competenze".
Descrizione dell'unità di competenza di riferimento in termini di:
a- Obiettivi e/o risultato atteso;

b- Le diverse attività che sono necessarie per raggiungere tale risultato (Conoscenze, prerequisiti di ingresso e selezione modalità formative attuate;

c- Le "competenze" necessarie per realizzare efficacemente tale attività;

d- Riconoscimento dei crediti e delle competenze acquisite - L.n.144/99 art.68 Paragrafo 1 (c.1,2,3,4,5,6,7)

Fase 2
Descrizione degli "standard formativi minimi" per lo sviluppo della competenza indicata al punto 1)in merito alle seguenti attività:
a- Per ciascun settore o attività merceologica definire il "risultato atteso " o di "funzioni è ruoli a cui risponde" la figura professionale in questo caso riferita ad un operatore con mansioni generiche, non essendo state individuate le singole figure professionali;

b- Descrizione delle "conoscenze" teoriche-tecniche;

c- Descrizione delle "competenze" e/o delle attività utili alla loro collocazione in azienda; la descrizione viene formalizzata in questa fase a "monte" del processo cognitivo, non potendo raffrontare l'utilità di tale conoscenza con gli imprenditori che ne misurano il loro reale valore, costituendo una anagrafe delle figure di riferimento nel settore merceologico.

d- Requisiti di ingresso all'UFC (Unità Formative Capitalizzabili), ossia le competenze o meglio le conoscenze che il soggetto deve precedentemente possedere. Queste sono riassumibili in tre componenti quali: 1) esperienze di lavoro, 2) titolo di studio, 3) crediti acquisiti mediante precedenti UFC

e- Durata della UFC, intesa come modulo formativo che abbia caratteristiche di trasferibilità e implementarietà e vanno visti nell'ambito delle competenze di base, trasversali e professionali.

f- modalità formative, inteso come elemento che definisce le modalità di trasferimento delle lezioni più idonee per l'apprendimento e lo sviluppo delle competenze nelle singole UFC. Si tiene conto di una classificazione essenziale in base a:
a) lezioni frontali
b) colloqui
c) prove pratiche
d) soluzione di casi/simulazione

Fase 3
Costruzione di griglie di lavoro per macro attività riferite ai settori:

1- Metalmeccanica

2- Impiantistica

3 - Agro Alimentare

La presente Griglia è stata costruita nelle attività del tavolo tecnico dell'apprendistato.





Definizione di un profilo professionale

Sviluppo di un “profilo professionale” riferito al settore dell’information tecnology in base alla costruzione delle U.F.C.

ADDETTO AI CENTRI EDP

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

L'addetto ai centri EDP è una figura professionale che opera nell'ambito di piccole e medie imprese tradizionali che hanno necessità di rispondere alle sollecitazioni imposte loro dall'automazione industriale. Essa è una figura polifunzionale, la quale, pur non arrivando a livelli spinti di specializzazione, privilegia un'informazione ed una competenza ad ampio spettro. E' in grado di coprire la gestione routinaria delle risorse hardware e software del centro, di evadere le richieste elaborative aziendali tramite programmi ad hoc non complessi o pacchetti e procedure standard, di fungere da interfaccia per le esigenze elaborative complesse tra l'utenza aziendale ed i fornitori di soluzioni informatiche. Cura la cultura aziendale per poter meglio comprendere e soddisfare i bisogni dell'utenza, impostando una corretta metodologia di lavoro, dal punto di vista del massimo utilizzo delle proprie capacità tecniche e dell'autonomo aggiornamento. Trova impiego soprattutto in piccole e medie aziende e in attività autonoma di consulenza.

CONOSCENZE E CONTENUTI FORMATIVI

* informatica di base: hardware e software
* introduzione ai sistemi operativi
* caratteristiche ed utilizzo del Personal Computer
* differenze di gestione dei personal computers, mini-elaboratori, mainframe
* sistema operativo (UNIX-X/OS,Windows)
* linguaggi di programmazione: tipologie (Cobol, Fortran , Basic )
* logiche di programmazione
* peculiarità del sistema organizzativo del CED
* contratto di lavoro e principali normative regolanti il rapporto di lavoro
* igiene del lavoro, prevenzione, pronto soccorso

COMPETENZE

* gestione delle fasi operative dell'attività del CED
* gestione del mantenimento in efficienza della sala di elaborazione
* predisposizione delle varie unità componenti il sistema
* trattamento dei dati per l'esecuzione di una elaborazione
* salvataggio programmi, manutenzione ordinaria ed alimentazione delle periferiche
* presidio delle segnalazioni di governo
* coordinamento con analisti e programmatori
* rapporti interpersonali con funzioni a monte ed a valle e con i livelli di responsabilità
* previsione dell'evoluzione del proprio ruolo professionale

REQUISITI DI INGRESSO

* diploma di scuola secondaria superiore
* attitudine al ruolo

CRITERI DI SELEZIONE

* valutazione delle motivazioni
* test: doti logiche - riflessive, organizzative, precisione, ragionamento logico - matematico

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

* centro di elaborazione dati

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